LA STORIA DELL’ INTERNATIONAL DRAGON ASSOCIATION (IDA)

La classe Dragone è gestita dall’Associazione Internazionale o IDA dal suo acronimo inglese derivato da International Dragon Association. L’associazione fu fondata nell’ottobre del 1961. Prima di tale data, non vi era un’autorità internazionale ma esistevano solamente delle associazioni di classe nazionali che decidevano dei loro calendari in maniera indipendente con conseguenti frequenti conflitti tra loro. È importante capire l’evoluzione dell’IDA nel tempo così come del regolamento di classe per capire quanto l’IDA sia importante e alla fine potente.

Fu durante la Gold Cup in Rothesay del 1961 e la Regata del Centenario tenuta ad Helsinki lo stesso anno, che una diecina di rappresentanti di vari paesi si riunirono per trovare una soluzione ai frequenti conflitti di calendario. A conclusione di tale riunione, fu presa la decisione di fondare l’Associazione Internazionale e di chiedere a tutte le associazioni nazionali di dichiarare la consistenza della loro flotta e il numero di Dragoni registrati.

Quindici paesi dettero il loro parere positivo alla costituzione dell’IDA, mentre altri cinque paesi si dichiararono interessati a far parte dell’Associazione Internazionale. I promotori, forti di questo consenso,  organizzarono una prima riunione dell’associazione il 31 ottobre 1961 in cui vennero eletti sei delegati e un Presidente nella persona di Sir Gordon Smith di nazionalità inglese.

Il primo compito dato dall’assemblea al Presidente fu quello di scrivere uno Statuto da far approvare alla successiva riunione della neonata Associazione Internazionale da tenere durante la Gold Cup del 1962 a Hankoe in Norvegia. Diciannove delegati di altrettanti paesi parteciparono a questa prima assemblea e  riunione inaugurale dell’Associazione durante la quale venne approvata lo Statuto.

È da notare che, fino a quella data, i campionati Europeo e Mondiale non esistevano e la Gold Cup, che era stata donata nel 1937 dai soci del Clyde Yacht ClubsConference,  era il trofeo internazionale più importante e ambito della classe. Molto presto però l’IDA stabilì che Coppa Virginia Heriot diventasse il trofeo permanente del Campionato Europeo che si svolse per la prima volta a Cannes nel 1964.

Sempre in quella riunione del lontano 1962, che segnò la fondazione dell’Associazione Internazionale, fu deciso che il Campionato del Mondo si sarebbe svolto ogni due anni a partire dal 1965 con un massimo di due barche partecipanti per paese.  Il primo Campionato del Mondo si svolse in Svezia. Il Trofeo Epathlon Vassileos da aggiudicare al vincitore del Campionato del Mondo della Classe Dragone venne donato da Sua Maestà  Costantino di Grecia nel 1965 per onorare e in memoria di Re Paolo di Grecia.

Fu presto deciso che i Campionati Europeo e Mondiale si sarebbero alternati ogni due anni con il Campionato Europeo negli anni pari e il Campionato Mondiale negli anni dispari. Fu solo all’assemblea dell’IDA del 2004 che il Campionato Europeo diventò annuale.

Uno dei primi problemi che la neonata associazione ebbe da dirimere fu quello legato alla forma della carena del Dragone. Il quesito venne formulato nel 1962 e portò alla decisione del 1963 che stipulò che una volta che un Dragone sia stato stazzato come tale, tale sarebbe rimasto per tutta la sua vita senza necessità di essere stazzato di nuovo  a meno che avesse subito delle riparazioni di grande entità responsabili di una modifica della forma originale.

La base di questa decisione aveva più a che fare con la necessità di controllare le proteste legate alla forma di carena più che un desiderio di arrivare a una monotipia della carena stessa.

Fu nel 1964 che venne presa la decisione di avere una pubblicazione annuale dell’IDA, chiamata Dragon Handbook, e sempre in quell’anno il percorso olimpico venne adottato come standard per le regate di classe.

Nel 1965 la Germania Orientale chiese di far parte dell’IDA come entità separata dalla Germania Occidentale di Bonn, richiesta che fu accettata, sebbene con qualche esitazione. Lo stesso anno venne fatta la proposta di usare delle dime per verificare la stazza dei nuovi Dragoni e venne stilato e approvato un formulario ad uso degli stazzatori, formulario che poi formerà la base del certificato di stazza come lo conosciamo oggi.

Portorico e Spagna chiesero di entrare nell’IDA nel 1966. Questo era anche il periodo in cui “Buddy” Friedrichs partecipò alla regata del Centenario a Copenhagen usando un albero di costruzione leggera che era stato disegnato e progettato da Savell e North Sails in San Diego. Con questo albero Friederichs vinse il Campionato Europeo, ma a causa di una collisione arrivò solo secondo nella Gold Cup dello stesso anno.  In effetti, le difficili condizioni di questa regata sollevarono molte preoccupazioni sul disegno di questi nuovi alberi leggeri. La conseguenza fu che venne introdotta dall’IDA la regola relativa al centro di gravità e al peso minimo degli alberi.

La carenza, se non addirittura la mancanza, in molti paesi, dove il Dragone era diffuso, di legno spruce di qualità per gli alberi, portò alla decisione di sperimentare con alberi in lega di alluminio con caratteristiche e prestazioni simili.

Nello stesso periodo Borge Borresen sollevava la questione del materiale costruttivo della carena del Dragone accettando di costruire un primo prototipo in fibra di vetro seguendo alcune specifiche che gli vennero imposte dall’IDA.

I primi alberi in lega vennero prodotti nel 1970 per test di prova, insieme al boma  e al tangone dello spinnaker. Il tambuccio e il tubo per immagazzinare lo spinnaker una volta ammainato furono ugualmente approvati intorno al 1970 e introdotti ufficialmente nel 1971 insieme agli alberi in lega di alluminio.

Sempre nel 1971 vennero  condotti lunghi studi per arrivare alle migliori specifiche della carena in fibra di vetro. L’IDA arrivò alla conclusione che un Dragone in vetroresina che avesse una distribuzione dei pesi identica a quella di un Dragone in legno, aveva una solidità uguale rispetto a quello in legno e dava le stesse prestazioni.

Le specifiche furono approvate dall’IYRU nel 1972 ma i Dragoni in vetroresina non erano ancora ammessi a gareggiare in trofei internazionali ivi incluse le Olimpiadi. La regola fu cambiata solo nel novembre del 1972. Fu a causa di questo ritardo che i Dragoni in vetroresina non parteciparono alle Olimpiadi di quell’anno. Il Dragone aveva preso parte alle Olimpiadi dal 1948 ma ne fu escluso dopo le Olimpiadi del 1972. Si ipotizza  che se il Dragone in vetroresina avesse partecipato alle Olimpiadi di quell’anno o anche prima, forse il Dragone sarebbe rimasta una barca Olimpica più a lungo.

Un primo Dragone in vetroresina costruito da Borresen era stato presentato al Boat Show di Londra del gennaio del 1972. Nel 1974, Borge Borresen studiò un nuovo armo che potesse permettere un genoa e uno spinnaker più larghi. In prove a vela con altri Dragoni fu notato che la barca con il nuovo armo era di poco più veloce delle altre nelle andature di bolina ma non con vento leggero. Non vi era poi differenza di velocità nelle andature al lasco o in poppa e pertanto l’IDA ritenne che non vi fossero vantaggi tali da giustificare la spesa che gli armatori avrebbero sostenuto per cambiare l’armo. L’idea fu pertanto abbandonata  dopo aver provveduto a ringraziare Borge Borresen per aver condotto le prove.

La costruzione di Dragoni con coperta in legno su scafi in vetroresina, che era stata iniziata in Svizzera nel 1973,  venne poi approvata nel 1975 anno in cui vennero approvati gli scafi in legno lamellare stampati a freddo.

L’IDA continuò a crescere fino a raggiungere un totale di 26 paesi nel 1977, tra cui Bahamas, Cina, Grecia, Ungheria, Giamaica, Filippine, e Polonia.  Fu solo nel 1989 che l'Associazione Italiana della Classe Dragone venne costituita a Bologna ad opera dell’infaticabile Piero Guidi, proprietario di BURIANA, I-22, dragone in legno costruito da Pedersen e Thuesen in Danimarca nel 1963, e da Stefano Solieri. Poco dopo Guidi chiese di far entrare l’associazione italiana a far parte dell’IDA.

L'Associazione fu poi riconosciuta dalla FIV il 14 novembre 1992 con Massimo Conti, proprietario di EGE I-32, costruito in vetroresina da Borresen nel 1973, quale responsabile dell'attività sportiva della classe.

Massimo Conti  rinunciò all'incarico nel 2005 e Antonio Viretti, proprietario di FANFOUETTE ITA-44, un Dragone costruito in vetroresina  da Petticrows nel 2004, fu nominato Segretario nel 2006.

Nel 2011 Antonio Viretti è diventato Presidente ed Ezio Gianni Murzi, proprietario di FETCH THE DRAGON ITA-62, costruito nel cantiere Doomernik nel 2007, è stato eletto Segretario, mentre Francesco Barthel, co-proprietario di BLUE MALLARD I-2, costruito in legno da Bodreme Rolands nel 1950, è stato nominato delegato per i Dragoni Classici.

L’DA adottò il suo statuto nel 1961 modificandolo poi nel 1993, 1997, 2001 e 2002. Gli obiettivi principali dell’IDA mirano a seguire ed espandere gli interessi della Classe Dragone Internazionale in quei paesi dove vi sia una flotta di Dragoni regatanti e di introdurre la classe in nuovi paesi.

L’IDA ha un altro fine non trascurabile e molto importante nel capire la storia passata e presente dell’IDA che risiede nella responsabilità dell’IDA nell’amministrare le regole di classe e coordinare tutte le richieste e proposte di cambiamento di tali regole da sottoporre all’ISAF.

Fra i fini del suo statuto, si trova che l’IDA deve assicurare  il carattere internazionale della classe ottemperando ai criteri adottati dall’ISAF oltre a coordinare la scelta delle località dove svolgere i campionati europei e mondiali nonché la Gold Cup. Oggi, questi obiettivi sono ben espressi da un Regolamento che elenca i criteri per vedersi aggiudicare uno di questi campionati.

Le decisioni dell’IDA vengono prese durante l’assemblea generale dell’Associazione, assemblea che si tiene nell’autunno di ogni anno prima dell’assemblea annuale dell’ISAF. Le cariche associative prevedono l’elezione di un Presidente, fino a tre Vice Presidenti, tutti eletti per un periodo di due anni, un Tesoriere, eletto per un periodo di quattro anni, e un Segretario.

L’IDA inoltre nomina uno Stazzatore dell’Associazione che sarà responsabile di sorvegliare le stazze nei vari paesi associati, di monitorare gli standard di costruzione dei cantieri abilitati alla costruzione e partecipare ai Campionati Europei e Mondiali nonché alla Gold Cup al fine di controllare le stazze dei Dragoni regatanti.